Panoramica Terracinese di  Dario D'Elia 

Panoramica terracinese www.terracinese.com di Dario D'Elia

 

  SCRITTURA - 02
 

 

 

   Gnocchi Pallini con verdure in compagnia e musica
   lun 22 giu 2020 13:40:14

Qualcuno dice che gli spiriti intelligenti siano molto vispi, un po a metà tra l'anima e il corpo, sono i giusti intermediari, si ravvivano quando la materialità dialoga con la spiritualità che anima il mondo.
  Possono moltiplicarsi, scindersi, e viaggiare a volontà, il loro motore è la meravigliosa mente umana, si sentono trascurati, e ci credo, proprio perché pochi li pensano, tanti li burlano e li scacciano come portatori di inconcludenza, povertà, inutili e dannosi perditempo.
  A me danno compagnia, suggeriscono idee che mai avrei pensato, mi avvertono di tanti pericoli, sono generosi di buoni consigli, sia minimi che rilevanti, strategici e creativi, portatori di soluzioni reali.
 
  Sono prodotti dalle mentalità degli individui, se pensati possono arrivare in un attimo da grandi distanze, viaggiano col e come il pensiero, sono immaginabili, tanto immateriali quanto concreti frutti della mente.
  Con questa premessa voglio far chiarezza che non si tratta solo di meditazione, ma c'è una marcia in più quando si riesce a far dialogare la propria mente con altre mentalità conosciute, si puó cominciare con una e via via aggiungerne altre, cercando comunque di non sforzarsi mai, tutto deve essere leggero, senza imporsi fini forzati, se vengono e dialogano ebbene, formano una sorgente che inizia a donare tanta fresca acqua, godiamocela senza disturbarla.
 
  Questa mattina ero assai rimbecillito, un po spappolato, varie immeritate interruzioni di sonno, mi hanno indebolito, portando pazienza mi sono sollevato, come un automa ho fatto colazione, pian piano mi sono ripreso un minimo di vita, quel po che serve per fare qualcosa in casa, nessuno mi aiuta tranne che i buoni pensieri quando non sono solitari...
  Confesso che non sempre ci riesco, ci vuole una buona idea, e chi meglio di mia madre potrebbe suggerirmela? Sono ormai diversi anni che è volata via da questa umile terra, ma io tengo il suo pensiero sempre affianco al mio, odio la solitudine, non è naturale ne salutare, inizio a pensarla con dolcezza, leggermente, con quella delicatezza che tanto lei apprezzava, pian piano interagiscono alcune idee e seleziono una mia playlist di Mallu Magalhăes, conosco i suoi gusti musicali.  playlist di Mallu Magalhăes  
 
Cosa c'è di meglio che un buon pranzo in compagnia e con bella musica per rigenerarsi?
  Come nelle più belle feste immagino degli gnocchi golosi, mi piacciono in tutti i modi, sia col sugo di carne che con verdure e formaggi, prendo la seconda via.
  Apro la credenza e vedo 2 ultime patate rosse che erano stanche di aspettare il loro turno, mi impietosisco e le prendo con amore, dicono di volermi bene e mi ringraziano di non essere state lasciate marcire, le lavo con cura e con una spugna le scrosto della terra, le pongo nella mia pentola con tanta acqua a bollire. Ballano per mezzora tutte felici, si divertono come pazze, quando stavano per stancarsi le soccorro, spengo la piastra, tutte soddisfatte mi ringraziano.
  Nel frattempo ho rinfrescato quel che mi rimaneva di un bel broccolone bianco, messo a rinfrescare in una bacinella con uno spicchio di limone spremuto, tutto interagisce e si ravviva; mi ricordo di avere anche un bel po di scarola, seleziono le foglie più anziane e le tuffo nella bacinella coi broccoli selezionati, di tanto in tanto con le mani giro e faccio confusione, tutti gli ingredienti si rinfrescano e gioiscono divertiti.
 
  Sento mamma che chiama "Righee!" è mio padre, "vieni a vedere che ci sta preparando", sono contento, finalmente siamo in compagnia. Aumenta la mia felicità, gli acciacchi ci sono ma non pesano, mai illudersi più di tanto, lo so, invece di schiacciare le patate le tagliuzzo col coltello, quasi a fargli solletico, sono ancora tiepide, aggiungo un po di sale e continuo a separarle senza schiacciarle, mi ringraziano divertite, le patate sono sempre molto propense al gioco, sono uno spasso della cucina, si fanno maneggiare in tanti modi, fanno poche storie e sempre restituiscono allegria.
 
  La sensazione di felicità allarga i pensieri senza il minimo di fatica, ed ecco che spunta mio fratello, è partito da poco, ha ancora molto appetito, mi dice " Weee bravo, non ti avevo mai apprezzato, oggi sento che farai un buon pranzetto, siamo tutti con te, non devi stare solo, e chiama Giovanni il fisico professore" sono felice!
  Saluto Giovanni tutto contento e gli ricordo quella volta che mi invitó a stare con lui a pranzo, eravamo soli e mi disse "Dario, c'è una cosa tanto semplice e deleteria per la salute, mangiare da soli, rimani, facciamo due spaghetti al sugo semplici, non andare a casa, fa male a me e a te, così poi rivediamo bene le tue foto e scriviamo la presentazione, meritano una buona attenzione e noi non mangiamo da soli" e siamo stati bene, da buon fisico unì più soluzioni in una decisione.
 
  Mi intenerisco come le patate, aggiungo la farina ma non le schiaccio, sono tutte a grumi, le prendo tra le mani, le stropiccio con attenzione, si formano tanti pallini, come una sbriciolata, aggiungendo altra farina inizio a compattarle con delicatezza, si associano, intanto mamma, papà, Ugo e Giovanni mi stavano a guardare con meraviglia. Prendo altro coraggio, questa idea la stavo pensando da tempo, ma mai ho avuto il coraggio di attuarla, continuo fino a formare una palla di pallini di patate con poca farina, il vantaggio è evidente.
 
  Passo alla bacinella con i broccoli e la scarola, prendo una padella e la innaffio di olio e sale, poi aglio e qualche olivetta di Gaeta, faccio rosolare un po e aggiungo la scarola scolata e lavata, felice di essere insaporita e corteggiata. Nella stessa acqua di bollitura delle patate che avevo ben pulito, aggiungo del sale e metto a bollire gli alberelli bianchi dei broccoli, pochi minuti e spengo.
  Torno alla palla di patate, la schiaccio con cura a pizzetta, mezzo centimetro in altezza e ancora col coltello la taglio a dadini, funziona, innaffio con altra farina e mescolo per farla aderire ai tagli, si vede la consistenza non impastata degli gnocchi, sono tutti pallini uniti dalla farina in quadratini di bianca felicità!
 
  Scolo gli alberelli bianchi in un piatto, riporto a bollitura l'acqua e tuffo i quadratini di gnocchi pallini, giro subito con attenzione, 3 minuti e sono a galla, li passo in padella con la scarola, senza riaccendere la piastra, aggiungo un po di broccoli, giro e insaporisco con un caprino genuino campagnolo regalato da un mio amico Gianni con molta simpatia, il sapore si completa per la felicità di tutti i commensali, la festa è a mille, tutti mangiano con tanto gusto, quasi cantando, Mamma, Papà, Ugo e Giovanni, con me siamo in cinque, come le dita della mano.
 
  Ringrazio il Signore di tutto l'universo che non potró mai conoscere qui in questa vita.
  Dario D'Elia