Panoramica terracinese
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 di Dario D'EliaPanoramica terracinese, video, fotoriprese panoramiche, letteratura, di  Dario D'Elia 
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I testi delle didascalie sono di Rosario Malizia e Agata Mignardi e sono stati tratti dal volume: “Verso la Porta del Sole” edito dall'Associazione Arcobaleno ONLUS di Terracina

PARCO DELLA FOSSATA (Via Panoramica)

   Un assaggio dell’ambiente mediterraneo che avvolge il territorio terracinese ci è offerto dal Parco della Fossata, il cui nome è stato ispirato da una vasta depressione che caratterizza la zona. Collocato tra il Centro Storico alto e l’area extraurbana del Monte S. Angelo, esso costituisce una singolare integrazione tra natura e archeologia, come spesso accade a Terracina. I resti di una villa romana e quelli di un antico santuario rupestre dedicato al dio Silvano accrescono l’importanza di questo Parco, che già la natura aveva dotato di un’interessante vegetazione a macchia spontanea, integrata dagli oliveti.

 

SANTUARIO ROMANO DI MONTE S. ANGELO
TERRAZZA INFERIORE

   La terrazza inferiore è senza dubbio il settore più suggestivo dell’intero complesso monumentale, forse dedicato a Giove Anxur. Davvero maestoso è il corridoio interno, lungo 60 metri e coperto con volta a botte, che sorregge gran parte della seconda terrazza, sulla quale poggiava il tempio romano. Uscendo da una delle porte ad arco, ci si presenta una spettacolare fuga prospettica formata da una serie di archi in successione; procedendo, ci troviamo davanti proprio le famose dodici arcate esterne, che osservate da vicino assumono dimensioni veramente notevoli.

 
 

MONTE LEANO

   Il monte (m 676) è sovrastato dalla statua bronzea della Madonna del Lazio, eretta nel 1955 alla quota di 141 metri; esso si presenta come uno sperone di roccia monolitica, dominante la pianura fino al mare. Lungo i suoi sentieri la vegetazione è quella tipica dell’ambiente mediterraneo, con numerosi endemismi (varietà particolari di un luogo). Le pareti a picco creano un ambiente ospitale ad alcuni uccelli rapaci che qui scelgono di nidificare, come il falco pellegrino e il gheppio. All’interessante e rara avifauna si associa la presenza dell’istrice, animale prevalentemente notturno.

 

TRATTO SUPERIORE DELL’APPIA ANTICA

   Superata la città alta, l’Appia antica sale sul Monte S. Angelo offrendoci i resti di antichi sepolcri appartenuti ad insigni personaggi terracinesi. Quando la strada si dirige verso il Monte Croce, l’ambiente circostante diviene sempre più selvaggio, dandoci a volte l’impressione di essere stati proiettati indietro nel tempo: tratti di basolato si intravedono sempre più spesso, accompagnati da resti di sepolcri e di ville romane immersi nel verde della macchia mediterranea. In alcuni punti l’antica strada sembra tuffarsi nel mare dall’alto del monte, grazie a curve inattese che consentono viste paesaggistiche di rara bellezza.

PIAZZA PALATINA

   Sul Monte Croce, lungo l’antica Via Appia, si trova uno slargo naturale chiamato Piazza Palatina, nome derivato forse dai ruderi di una vicina villa romana identificata con il luogo dove nacque, nel 3 a.C., l’imperatore Galba (palatium). L’area, delimitata da un’alta parete rocciosa, fu regolarizzata dai Romani in forma di spazio semicircolare, destinato alla sosta e al riposo per i viaggiatori che avessero affrontato da Est la ripida salita del Monte Croce. Dal bordo dell’area, sostenuto da massicci blocchi squadrati di calcare, è possibile godere di uno spettacolo davvero unico, quasi fossimo su un balcone naturale affacciato sulla vasta distesa del Tirreno.

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